Il progetto, ideato da Paolo Chiasera, musiche di DJ Shablo, narra la vita di Jota Castro attraverso una canzone multilingua — inglese, italiano, francese, arabo — cui hanno preso parte diverse figure di primo piano nel panorama della musica hip hop, con featuring di Guè Pequeno e La Furia dei Club Dogo, Weld Grira, Sean e Tek Money, e contributi di Gianni KG, Royal Mehdi e Vincenzo Da Via Anfossi.
Ex diplomatico di origine peruviana, Jota Castro — Lima, 1969 — artista celebre per le sue opere politicamente scorrette, ha coniugato l'impegno politico e sociale con l'attività artistica. Fra le sue numerose partecipazioni figurano mostre a Parigi, la Biennale di Venezia e di Tirana, la Biennale dell'Emergenza, di cui è uno dei promotori. È stato vincitore della Biennale di Gwangju nel 2004.
L'idea è nata durante l'esposizione Hardcore, vers un nouvel activisme, presentata al Palais de Tokyo di Parigi nel 2003 e dedicata all'attivismo e all'impegno politico nell'arte contemporanea. Chiasera nota uno dei lavori di Castro, That's me in a sentence, un testo su parete con il quale l'artista esponeva al pubblico la propria vita riassunta senza pudori e facili sentimentalismi. Chiasera rimane colpito dalle parole di Castro e pensa di utilizzarle per comporre un pezzo musicale.
Per creare il sound della canzone Chiasera ha pensato a un genere musicale preciso: l'hip hop, inteso come mezzo diretto per raccontare la vita di Jota Castro attraverso una forma contemporanea di narrazione popolare. Da qui è nata la collaborazione con DJ Shablo, che ha curato la realizzazione musicale dell'opera.
Shablo, produttore musicale italo-argentino, ha costruito atmosfere e intrecci sonori che accompagnano le liriche di Jota Castro nelle diverse interpretazioni linguistiche.
Dj Shablo - My Sentence (feat. Club Dogo, Vincenzo, Sean, Tek Money, Weld Grira)